Gianni Turrina

Dopo aver superato tutti gli esami del corso di laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Università degli Studi di Trento, ho svolto la tesi di laurea a Delft nei Paesi Bassi unita ad un tirocinio di 7 mesi nell’azienda di Deltares.
Deltares è un’azienda indipendente di ricerca applicata nei campi di rischio idrogeologico, sviluppo sostenibile, infrastrutture, ambiente, risorse idriche di suolo e sottosuolo. Il motto di quest’istituto è “we dare to share” (“abbiamo il coraggio di condividere”) che mette in luce lo spirito di condividere le conoscenze affinché potenzialmente tutti possano trarne beneficio. Deltares conta più di 800 dipendenti ed ha collaborato a progetti come le Isole delle Palme a Dubai, la baia di San Francisco in California e per rimanere in Italia l’opera MOSE per difendere Venezia e la sua laguna dall’acqua alta.
Una delle peculiarità di Deltares è quella di aver sviluppato molti software tra cui Delft3D, il programma in grado di simulare i flussi d’acqua, il trasporto di sedimenti e le variazioni morfologiche di fiumi, laghi e coste. Delft3D risulta essere il programma più utilizzato a livello globale per lo studio dei processi legati all’ambiente.
Grazie a Delft3D ho potuto creare simulazioni numeriche, sviluppando la tesi dal titolo “Numerical modelling study for optimizing flushing operations: effect of suspended transport and hiding/exposure factor” nella quale mi sono concentrato sulle conseguenze per l’ecosistema a valle degli svasi delle dighe, dovute alla pulizia dei sedimenti depositati nei bacini artificiali.
Questa esperienza è stata resa possibile dagli ottimi rapporti esistenti tra l’Università degli Studi di Trento e Deltares, in particolare il tirocinio è avvenuto sotto la supervisione congiunta di Kees Sloff (docente della Delft University of Technology e ricercatore di Deltares), Luca Sittoni (consulente e ricercatore di Deltares) e Guido Zolezzi (docente del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Ateneo trentino).
Grazie a questa esperienza ho avuto modo di ampliare le mie conoscenze nel campo dell’idrodinamica ed ingegneria fluviale, perfezionare la lingua inglese, conoscere ed utilizzare il software Delft3D, lavorare in una grande azienda e collaborare con colleghi di nazionalità diverse.
Un ringraziamento va alla Cassa Rurale della Valle dei Laghi per il riconoscimento dell’originalità e utilità nel campo ambientale del lavoro svolto.

 
Gianni Turrina