Luca Santoni

Mentre stavo concludendo i miei studi presso l’Università delgli Studi di Trento in Ignegneria Ambientale mi sono reso conto che possedevo conoscenze in ambiti quali Scienza delle Costruzioni, Meccanica dei Fluidi, Chimica e Matematica ma non altrettanto in campi quali le nuove tecnologie, energie rinnovabili e le loro applicazioni. In generale notavo, e noto tuttora, che l’intero sistema italiano manca di uno schema preciso e di un indirizzo logico sul quale puntare quando si parla di tecnologie verdi.

Per tale motivo ho deciso di presentare domanda presso la Durham University (UK) nel marzo 2009 la quale offriva un interessante percorso di studi, un Master of Science, che mi avrebbe permesso di approfondire questo importante campo e allo stesso tempo di restare all’interno del mio percorso ingegneristico (la facoltà di Ingegneria a Durham è fra le prime tre d’Inghilterra).

Il programma di studi, chiamato New and Renewable Energy (NARE) MSc, si divide in sette esami e si propone di fornire un approfondito livello di conoscenza sul sistema energie rinnovabili.

Uno dei sette esami prevede la realizzazione di una serra per coltivazioni alla quale viene fornita energia esclusivamente tramite fonti rinnovabili. Il progetto è stato completato lo scorso Dicembre ed è stato sviluppato con altri quattro studenti. L’obiettivo del team era quello di realizzare una serra che sia non solo rifornita tramite energie rinnovabili, ma il cui impatto ambientale in termini di anidride carbonica emessa sia preso in considerazione allo stesso modo della sua sostenibilità economica.

Gli altri esami verteranno su approfondimenti delle tecniche di progettazione e integrazione di fonti rinnovabili (a carattere variabile e imprevedibile) nella attuale rete elettrica ed ai problemi relazionati al loro collegamento, analisi dei cicli frigoriferi/pompe di calore e l’utilizzo di collettori a concentrazione solare per alimentare turbine a vapore e generatori di corrente.

Sarà inoltre approfondito il settore dell’energia nucleare (considerata ad emissioni zero se si esclude la costruzione ma con il problema scorie tuttora irrisolto) con in programma visite specifiche in sito e relazioni sull’argomento.

Il mio progetto di tesi (final R&D project), che corrisponde al 50% dei crediti dell’intero corso, riguarda la crazione di un software GIS (Geographic Information System) per la ricerca sistematica di siti adatti ad ospitare parchi eolici, problema ora sentito oltremanica ma con possibilità di espansione in Europa. Per ora mi sto concentrando sul Regno Unito ma il software non preclude alcuna possibilità di espansione e utilizzo. Questo progetto è ospitato dalla Parsons Brinckerhoff (PB) all’interno del programma aziendale dedicato ai laureati con possibilità di futuro inserimento.

Luca Santoni